Laboratorio "See it, Say it": raccontiamo cos'è lo storytelling

Laboratorio nelle scuole "See it, Say it": raccontiamo cos'è lo storytelling.

Tra le attività e i laboratori del progetto Libera Il Futuro si è sperimentato nelle due classi dell'Istituto Comprensivo "Largo Volumnia" e in una dell'Istituto Comprensivo "Via Trionfale" il laboratorio audiovisivo "See it, Say it".

Dopo aver individuato le competenze espressive e di narrazione necessarie per ideare e creare lo storyboard di un racconto per un’opera audiovisiva (conclusosi lo scorso anno con la realizzazione di un primo video per la comunicazione digitale a tema libero), si è virato sulle competenze di raccolta e analisi dei materiali necessari al fine di documentare un avvenimento o un personaggio, attraverso la scrittura o il canale dell'audiovisivo.

Ecco così che i ragazzi, dopo aver scelto un tema di interesse collettivo come quello dell’armonia - intesa nelle sue più disparate accezioni, hanno avuto il compito di trovare un collegamento con un personaggio reale o inventato al quale poter fare un’intervista per un ipotetico documentario sul tema.

Il lavoro è iniziato con la proposta del tema, la stesura di una biografia, la scelta delle domande, lo studio della relazione domanda-risposta all'interno del processo di documentazione, la scelta dell'ordine delle tematiche e la consapevolezza del punto di vista nel proprio racconto.

Il lavoro ha quindi permesso ai ragazzi di lavorare di fantasia ma incanalare le loro proposte su qualcosa di concreto e condiviso in precedenza come il tema generale del lavoro di classe.

Questo laboratorio, come detto all’inizio, fa parte del progetto di #Liberailfuturo.
Un progetto che attiva la partecipazione e il protagonismo di adolescenti e giovani, promuove una nuova cultura giovanile mettendo in rete risorse umane, istituzionali, culturali, associative e di volontariato, offre ai ragazzi validi strumenti di autoformazione, orienta alla riscoperta dei valori a sostegno di interessi e potenzialità da far crescere per il bene comune nel rispetto del diritto all’inclusione.