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  • LA RICERCA DI
    #LIBERAILFUTURO SULLA POVERTÀ EDUCATIVA E LA COMUNITÀ EDUCANTE

    Monitoraggio e valutazione dei risultati di uno spaccato dell’adolescenza italiana in stato di vulnerabilità

    Autori
    Sandra Chistolini
    Ugo Sinibaldi

    Arciragazzi Comitato di Roma ODV
    Roma - Maggio 2026

    Scarica qui il documento

    Da alcuni anni i dati allarmanti sulla povertà educativa in Italia sollecitano una nuova conoscenza scientifica del fenomeno e la ricerca delle strategie migliori per promuovere iniziative di prevenzione e contrasto all'incremento di questa forma di esclusione sociale e culturale. L'Arciragazzi Comitato di Roma ODV è sempre stata tra le prime organizzazioni ad impegnarsi a favore dell'infanzia e dell'adolescenza per programmare attività strutturate intese a costruire una comunità educante solidale. Ha partecipato, con senso di profonda responsabilità, al bando "Adolescenza" del "Fondo Povertà Educativa", finanziato da "Con i bambini Impresa sociale" ed ha proposto il Progetto triennale #LIBERAILFUTURO presentato in questo volume con commento critico della metodologia, delle azioni e dei risultati raccolti nel periodo 2016-2026. Il Progetto ha avuto lo scopo di offrire ai minori di Roma, in età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, maggiormente esposti al rischio della povertà educativa, opportunità di formazione in grado di incidere significativamente contro l'isolamento e la marginalità sociale. Gli effetti più ridondanti del malessere sono generalmente ricondotti a stati di disagio giovanile che si manifestano nell'abbandono degli studi, nella ripetenza, nella discontinuità del percorso scolastico, ed anche nella cosiddetta microcriminalità, nel vandalismo e in quegli atteggiamenti di sofferenza al vivere insieme in un contesto di legalità, di sicurezza e di visione buona del proprio futuro. Il tessuto socioculturale contraddistinto da fragilità e vulnerabilità emerge, in modo specifico, in aree individuate localmente nelle quali è stato possibile applicare strumenti scientifici di carattere quantitativo e qualitativo per monitorare quella fascia rilevante di giovani, da sostenere, affinché fosse aiutata ad uscire dalle condizioni di scarso, o addirittura assente, inserimento sociale e ricevesse il sostegno necessario per prefigurare un proprio progetto esistenziale, di segno positivo, crescendo in fiducia e speranza.

    La sfida raccolta è stata orientata a considerare i contesti più difficili per lavorare con e per gli studenti di scuole che operano in aree fortemente svantaggiate, dal punto di vista economico e sociale, con una notevole presenza di esperienze condotte ai limiti della legalità. La ricerca ha incontrato momenti di difficoltà legati alla pandemia e all'interruzione delle lezioni scolastiche. Tuttavia, l'esserci stati costantemente e la forte motivazione etico-sociale hanno permesso di sviluppare robuste progettualità caratterizzate dall'introduzione di iniziative nelle quali si sono riscontrati elevati livelli di interesse, partecipazione, restituzione. Oltre a cercare di comprendere, dall'esterno e in situazione, i fattori determinanti il fenomeno della povertà educativa, il Progetto #LIBERAILFUTURO ha saputo coinvolgere i diretti interessati, studenti e insegnanti, operatori e volontari, per creare percorsi innovativi di riflessione, ad alto potenziale di efficacia. Empatia e relazionalità tra le persone hanno guidato a dipanare la complessità sociale. L'apertura di vie di comunicazione consapevole ha contribuito ad edificare una comunità educante profondamente vissuta dal nutrito gruppo dei Partner, uniti in rete, convinti del cambiamento generato da una vera, buona prassi. È scaturito un prototipo formativo replicabile, secondo un modello adeguato di sviluppo dell'essere umano in un ambiente accogliente, nel quale si può vivere bene. La comunità che ci si aspetta, in grado di prevenire la povertà educativa, è quella che sprona e rimotiva, sostiene e rilancia la persona agendo nei gruppi, favorendo situazioni di benessere, incentivando progetti di protagonismo sostenibile.


    #LiberailFuturoFestival

    Tanti appuntamenti tra sport, musica, cinema, teatro, approfondimenti tematici, fotografia e formazione 

    Dal 27 Giugno al 3 Luglio l'evento conclusivo del progetto #LiberailFuturo

    Tanti “salotti della cultura e della socialità” e una piazza dedicata ad una vera e propria festa - Piazza Guglielmo Pepe - nel segno dell’ascolto e della valorizzazione dei giovani

    Clicca qui per scoprire di più sul programma del Festival, gli appuntamenti in calendario divisi per aree tematiche e location


    Il progetto #LIBERAILFUTURO

    attiva la partecipazione e il protagonismo di adolescenti e giovani,  
    promuove 
    una nuova cultura giovanile mettendo in rete risorse umane, istituzionali,
    culturali, associative e di volontariato, offre ai ragazzi validi strumenti di autoformazione,
    orienta alla riscoperta dei valori a sostegno di interessi e potenzialità da far crescere
    per il bene comune nel rispetto del diritto all’inclusione. 

    Scopri di più

    PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ

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Libera il Futuro

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La socializzazione e l'inclusione nella scuola

La socializzazione e l'inclusione nella scuola

Le scuole sono tra i principali protagonisti del progetto #LiberailFuturo che tra le sue finalità vuole contrastare le cause di povertà educativa minorile attraverso approcci multifunzionali.

Tra questi approcci troviamo sicuramente la socializzazione e l’inclusione scolastica, temi che incidono profondamente sulla formazione di giovani ragazzi e per questo riteniamo siano molto importanti da approfondire.

La scuola è socializzazione e inclusione

Dopo un’iniziale euforia per la chiusura degli istituti, accompagnata dalla gioia di stare più tempo in famiglia, i bambini hanno avvertito la mancanza della scuola durante il periodo della pandemia. La scuola non è solo compiti e lezioni, è socializzazione e inclusione. E con gli strumenti, la preparazione e l’atteggiamento giusto, può esserlo anche a distanza. Siamo esseri sociali. È nell’interazione con i nostri simili che diamo forma ed esprimiamo la nostra personalità.

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L’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole. Di cosa c'è bisogno?

L’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole. Di cosa c'è bisogno?

L’accoglienza e l’inclusione di bambini e ragazzi con disabilità o portatori di disagio sociale è stato uno dei punti più importanti discussi durante il meeting legato al Patto educativo di comunità del progetto #LiberailFuturo. Ecco perché oggi vogliamo parlare proprio di questo: l’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole. Di cosa c’è bisogno?

Lo sapevate che circa il 3% degli alunni che frequentano le scuole italiane, da quelle per l’infanzia alle superiori, è portatore di una disabilità? Bambini e ragazzi che, proprio come i coetanei, hanno diritto a frequentare la scuola e a partecipare alle attività degli altri alunni.

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Il progetto #liberailfuturo è #ConiBambiniUcraini | Scopriamo insieme la nuova iniziativa a sostegno dei bambini e ragazzi ucraini!

Il progetto #liberailfuturo è #ConiBambiniUcraini| Scopriamo insieme la nuova iniziativa a sostegno dei bambini e ragazzi ucraini!

Il progetto #liberailfuturo desidera accogliere bambine e bambini, ragazze e ragazzi ucraini nei centri di aggregazione e nelle ludoteche gestiti da alcuni Enti, partner del progetto, dando vita ad una nuova iniziativa: #ConiBambiniUcraini.

L’obiettivo dell’iniziativa #ConiBambiniUcraini di #liberailfuturo per accogliere e sostenere bambini/e ucraini/e è quello di offrire loro la possibilità di partecipare ad attività ludiche e di laboratorio, al fine di permettere la socializzazione con altri bambini e ragazzi in un ambiente sereno e accogliente.

Quali sono gli spazi di accoglienza? Scopriamoli insieme!

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Chi sono i NEET? Sempre più i giovani non studiano e non lavorano

Chi sono i NEET? Sempre più i giovani non studiano e non lavorano

Il progetto Libera il Futuro tratta ormai spesso temi che incidono, in maniera positiva e negativa sui giovani e sui bambini. Tra i nostri obiettivi e finalità del progetto oltre a combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica, miriamo alla creazione di una comunità educante che stimoli i ragazzi e li aiuti nelle giuste scelte di vita.

Proprio per questo oggi vogliamo trattare un’emergenza che, post pandemia, ha segnato ancor di più differenze tra i giovani. Parliamo del fenomeno dei Neet: sempre più giovani non studiano e non lavorano.

“I giovani sono il futuro”: è una di quelle frasi che ascoltiamo e magari pronunciamo spessissimo. E lo facciamo credendoci; perché, in effetti, un valore fondamentale per la crescita del tessuto economico e sociale di un paese è rappresentata dalle nuove leve, da tutti coloro che possono portare idee, che potrebbero avere un approccio fresco e innovativo al mondo lavoro. Eppure, i dati restituiscono una realtà decisamente diversa e distante. Cresce, sempre più, il popolo dei Neet, formato da giovani donne e uomini che non studiano, né lavorano. Qualcuno li ha definiti “mammoni”, ma la questione è più complessa di così.

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L’integrazione inizia sin da piccoli. Gli stranieri nelle scuole italiane

L’integrazione inizia sin da piccoli. Gli stranieri nelle scuole italiane

Tra i tanti e diversi obiettivi e finalità del patto educativo di comunità del progetto Libera il Futuro c’è senz’altro l’inclusione e integrazione dei bambini e ragazzi stranieri nelle scuole italiane. Ecco perché oggi vogliamo parlare proprio di questo: com’è la situazione degli stranieri nelle scuole del nostro Paese?

In Italia, il 10% degli studenti non ha la cittadinanza italiana.
Rispetto ai loro coetanei autoctoni, questi ragazzi e ragazze scelgono spesso percorsi scolastici diversi, che inevitabilmente contribuiscono ad ampliare divari sociali preesistenti. Nonostante l’elevato numero di alunni stranieri iscritti presso le scuole italiane, ancora esistono divari rispetto ai compagni di nazionalità italiana, soprattutto rispetto al percorso scolastico intrapreso.

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L'intervista ad Antonella Inverno di Save The Children

L'intervista ad Antonella Inverno di Save The Children

Tornano a grande richiesta le interviste del progetto #LiberailFuturo. Abbiamo avuto il piacere e l’onore, negli ultimi mesi del 2021, di intervistare Antonella Inverno di Save The Children, con la quale abbiamo affrontato alcune tematiche complesse e stimolanti: su tutte la problematica della povertà educativa.

Chi è Antonella Inverno?
Antonella Inverno è una giurista italiana, specializzata in tutela internazionale dei diritti umani e dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È responsabile delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza Italia-Eu di Save the Children Italia.

Clicca qui e scopri l’intervista video.

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